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Nelli-Elena Vanzan Marchini


Veneziana, laureata in lettere e specializzata in archivistica, ha insegnato all’Università di Venezia e di Torino (sede di Vercelli). Consigliere di amministrazione dal 1992 e vice-presidente del Gran Teatro La Fenice fino al 1998, è presidente del Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospedaliera del Veneto.

Ha dedicato le sue ricerche d'archivio alla storia della civiltà veneziana e della sua cultura anfibia, ha inoltre operato in ambito nazionale e internazionale per la tutela e valorizzazione dei patrimoni e degli archivi ospedalieri e per la promozione di studi di storia del termalismo e della sanità.

Dirige la collana di fonti per la storia della sanità patrocinata dalla Regione del Veneto ed è autrice di numerosi volumi. (vedi bibliografia, vedi volumi)

Ha organizzato le mostre:
  • "La memoria della salute. Venezia e il suo ospedale dal XVI al XX secolo" (1986)
  • "Venezia….cosa c’è sotto" (1983)
  • "Vercelli e il suo ospedale" (1996)
  • "Venezia e i piaceri dell'acqua" (1997)
  • "Venezia e i lazzaretti mediterranei" (2004)
  Ha collaborato alle mostre:
  • "Nascere a Venezia" (1985)
  • "Le cortigiane a Venezia"(1990)
  • "Les siècles d’or de la Médecine" (Parigi 1989)
  • "Donne d’acqua", (Abano Terme 1999).


Alla cultura materiale veneziana è dedicato il volume Venezia da laguna a città (Venezia 1986) che esamina i problemi tecnici della difficile gestione dell’ambiente lagunare. In Venezia. I piaceri dell’acqua (Venezia 1997) si esplorano il poco conosciuto rapporto fra Venezia e l’acqua e il suo passato termale, alle origini delle pratiche balneari sviluppatesi poi al Lido. Ha poi ampliato questa indagine al Veneto e all’Europa nel volume Alle fonti del piacere. La civiltà termale e balneare fra cura e svago ( Milano 1999). Su questi temi ha ideato e diretto la rubrica “VOLUPTAS. Acque, terme e voluttà : the european Spa park” nella rivista in cinque lingue “Grand tour” (2000- 2001). (vedi storia del termalismo)


Nel 1998, per valorizzare il prezioso patrimonio storico e artistico dell’Ospedale Civile di Venezia, ha diretto per la Gladys Delmas Foundation la catalogazione delle cinquecentine conservate nella Scuola Grande di San Marco, uno dei monumenti simbolo della grande tradizione artistica, culturale e solidaristica veneziana. Ad esso è dedicato il volume: "La Scuola Grande di San Marco I saperi e l’arte" (Treviso 2001 ).

Nel 2001 ha fondato e coordinato il “Comitato per le celebrazioni del primo lazzaretto della storia: Venezia 1423-2003”, composto da Ministero per i Beni e le attività culturali, Soprintendenza Unica di Venezia, Soprintendenza Archivistica per il Veneto, Biblioteca Nazionale Marciana, Civici Musei, Marina Militare Italiana, Regione del Veneto, Comune di Venezia, Unesco Roste, Museo Navale, CISO Veneto, ACTV,APT. Su questo tema ha curato il volume "Rotte mediterranee e baluardi di sanità" (Milano-Ginevra 2004), che ha ottenuto il riconoscimento dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria e il premio della fondazione Cesare Serono a Roma il 4 novembre 2004.

Per la Provincia di Venezia ha condotto la ricerca sulla storia dell’isola di S. Servolo e sulle sue trasformazioni da Monastero a Ospedale Militare, a Manicomio, che è stata pubblicata nel volume "S. Servolo e Venezia. Un’isola e la sua storia" (Sommacampagna 2004).

Nel 2004/2005 è stata incaricata dalla Regione del Veneto di redigere un piano di fattibilità per la mappatura e il censimento dei patrimoni ospedalieri veneti.

Il libro "Venezia luoghi di paure e voluttà" ( Mariano del Friuli 2005) è dedicato all’analisi antropologica della civiltà anfibia originatasi fra paure ancestrali e desiderio di piacere in un ambiente lagunare in continua transizione. Interprete di queste paure, prima fra tutte quella di veder scomparire la civiltà veneziana per l’impatto di un turismo sempre più incompatibile , in qualità di presidente del Centro Italiano di Storia Sanitaria e Ospedaliera del Veneto, ha organizzato nel 2006 tre convegni con la Provincia di Venezia, la Camera di Commercio e gli albergatori Veneziani sul futuro dell’Ospedale al Mare e sulla vendita delle isole della laguna.

Ne il “Gazzettino illustrato” ha curato nel 2006 gli inserti speciali sui problemi della conservazione e della sopravvivenza della città lagunare. (vedi articoli)

Per decreto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali l’8 marzo 2005 è stata nominata socio onorario dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria di Roma.

Organizza mostre , eventi culturali, cicli di conferenze e promuove ricerche, pubblicazioni e video (vedi video) sulla storia veneziana e sulla storia del termalismo e della sanità.

Nel dicembre 2007 ha fondato l'associazione "Venezia Civiltà Anfibia" (vedi il Manifesto nelle News) per la tutela della specificità veneziana e la difesa dei diritti umani dei cittadini che vogliono continuare a vivere nella Venezia insulare. Su questo tema sono stati organizzati convegni a Palazzo Zorzi, sede del Venice-office di Unesco-BRESCE e a Ca' Corner sede della Provincia di Venezia.

Ha organizzato le mostre:
  • "La memoria della salute. Venezia e il suo ospedale dal XVI al XX secolo" (1986)
  • "Venezia….cosa c’è sotto" (1983), "Vercelli e il suo ospedale" (1996)
  • "Venezia e i piaceri dell'acqua" (1997)
  • "Venezia e i lazzaretti mediterranei" (2004)